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martedì 20 aprile 2021

GLI ALLUNGHI VELOCI(SPRINT)…PERCHE’ SONO IMPORTANTI!

Gli allunghi brevi o lunghi, intensi o meno…solitamente l’amatore, ma non solo… vengono trascurati . Invece , se fatti, anche se non ad ogni fine allenamento…bene…possono, o meglio, portano giovamento. Un amatore che ha come obiettivo una mezza maratona, una maratona, ma anche a volte una 10 km non dedica il tempo agli allunghi. L’allungo è spesso considerato una perdita di tempo … "correre uno o più allunghi a cosa mi serve se devo correre una maratona?

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martedì 30 marzo 2021

PIÙ CORRIAMO, PIÙ RISCHIAMO DI FARCI MALE?

Fare più chilometri per me, ma non solo, non è necessariamente sinonimo di lesioni più frequenti, al contrario ...

La corsa è un'attività ciclica e ripetitiva, con una ripetizione abbastanza costante di impatti al suolo con le scarpe, e se da un lato tale attività può dar luogo al fatto che se più corriamo più rischiamo di incorrere in problemi dall’altro io penso invece che se i problemi intervengono è perché abbiamo corso troppo senza badare ai piccoli segnali.
In effetti il volume di allenamento può portare a lesioni cosi come il peso, il tipo di scarpa, la superficie di corsa, l’affaticamento, ecc..ecc, tuttavia i problemi fisici sono solitamente più frequenti in atleti che fanno 2_3 uscite a settimana con un carico di km che non supera la 30ina mentre in atletiche escono per oltre tra i 30 e di 60 km con 4_5 uscite le problematiche si dimezzano e svaniscono, ma non del tutto in chi corre oltre i 60 km a settimana.....(Clicca QUI per leggere tutto l'articolo)

mercoledì 24 febbraio 2021

Trail training, alcuni consigli per migliorare(1^ parte)

Ti sei iscritto ad un trail e vuoi allenarti? E’ per te la prima esperienza e cerchi consigli per l' allenamento? Eccone alcuni che ti aiuteranno a iniziare.

Prima di iniziare il tuo allenamento sul trail , sappi che il trail running richiede un minimo di esperienza di corsa. Sentieri collinari, fango, ciottoli, pendii più o meno ripidi: entrano in gioco tanti parametri! Per alcune gare una minima conoscenza delle escursioni o quanto meno dell'ambiente montano può rivelarsi un plus se non addirittura essenziale.

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martedì 9 febbraio 2021

Il ruolo delle braccia nella corsa (1^ parte)

Il ruolo delle braccia nella corsa è molto più importante di quanto si possa immaginare ed è anche molto diverso a seconda del tipo di distanza alla quale ci si vuole dedicare. 

In che modo le braccia possono influenzare l'efficienza del passo e l'economia di corsa?  CLICCA QUI o SULL'IMMAGINE PER LEGGERE L'ARTICOLO



domenica 24 gennaio 2021

CHI HA CORSO

Una settimana quella entrante che vedrà gran parte degli atleti che seguono i programmi di “Allenamento365” cimentarsi nella 2^ prova del 5000, sia per valutare la condizione fisica in vista dei prossimi appuntamenti( sempre con la speranza che all’ultimo non vengano annullati) sia per mantenere viva la motivazione .

Questa domenica l’unico a presentarsi in una gara è stato Filippo che con coraggio e determinazione ha preso parte al Cross di Vittorio Veneto sulla distanza dei 10 km: “Fatto il mio 1° cross! Tanto,ma tanto fango…sono caduto tre volte e mi sono sempre rialzato. Non avendo scarpe con i chiodi ho corso con scarpe da trail. Alla fine mi sono anche divertito e soprattutto è stato un ritorno al passato quando ai tempi delle scuole medie correvo le campestri dei Giochi della Gioventù! Tempo finale 40’53”  con un discreto 6^ piazza di categoria e 86° assoluto.” 

martedì 12 gennaio 2021

CHI HA CORSO

Tra gli atleti che seguo ci sono, oltre a chi continua ad allenarsi con metodo, anche coloro che avevano messo nel mirino la Corsa della Bora: Ketty, Francesco e Filippo.

Come non partire dalla Ketty che già in fase di iscrizione era tentata tra la 42 e la 57...con scelta alla fine ricaduta sulla 57. Ecco cosa ha scritto di getto poco dopo aver finito "Tosta , ora che l’ho finita posso solo dire che è stata dura; per le prime tre salite, quelle più difficili, avevo in mente le indicazioni del mio allenatore Giovanni …per le discese invece ci ho messo del mio… fatte tutte di sedere a parte la prima, la quarta e la quinta  …si scivolava troppo. La Bora poi ci ha messo del suo, in alcuni tratti  spingeva cosi forte che a volte ho avuto il panico…poi la neve…fina fina…per non farci mancare nulla. Per fortuna ho potuto avere conferma che nel trail tutti ti aiutano, atleti e volontari, sia fisicamente che moralmente… poi ogni tanto una sosta e, con i messaggi, uno sfogo con Giovanni. Negli ultimi 2 km ho visto Francesco…ero fusa, piangevo, ero incazzata con il mondo, ma poi ecco che vedo l’arrivo - Finita_sono salva…sana…mi fermo…e sono felice felice felice  

Francesco “Se questo 2021 inizia cosi, allora ben venga … soprattutto provenendo sa un 2020 da dimenticare. Gli organizzatori della S1 Trail_Corsa della Bora hanno provato ad organizzare la manifestazione e ci sono riusciti alla grande. Detto ciò la 80 km , praticamente tutta corsa di notte( partenza alle ore 22,00)  l’ho portata a termine in 9:17’…non male, anzi un ottimo tempo e in classifica generale sono arrivato 11° …una posizione in classifica del tutto inaspettata e che mi ha reso felice. Poco più di 9 ore in solitaria tra boschi, radure e borghi affrontando salite ripide e meno ripide, caratterizzata dalla Bora che ha soffiato per 3 gg consecutivi. La solitudine durante la corsa e  il sentire il vento che cambiava il suono rispetto a dove ti trovavi  hanno reso ancor più speciale questa edizione. Una nota particolare per la Ketty che ha avuto il suo battesimo del fuoco trail affrontando la 57 km, un’edizione con un tracciato nuovo e particolarmente impegnativo; una per la preparazione messa a punto  dal mio allenatore Giovanni anche se i nostri obiettivi sono ben altri; una per i compagni di società che sono intervenuti sia come atleti che come supporto agli organizzatori  ed infine all’amico Federico anche lui in gara sugli 80 km!"

Filippo "Nome della gara davvero azzeccato perché oggi la Bora soffiava davvero forte con una temperatura percepita davvero bassa. Da autentico neofita nel mondo dei trail direi che è stato un bel battesimo! A causa del protocollo COVID le partenze erano differite e quindi ho gareggiato unicamente contro il tempo. Purtroppo ho avuto poche occasioni per ammirare certi improvvisi scorci di panorama davvero stupendi... ero troppo intendo a guardare dove mettevo i piedi ed a non sbagliare percorso. Ad ogni modo non ho trovato tratti impegnativi e dove mi sentivo sicuro ho anche potuto spingere. L’organizzazione è stata STREPITOSA se si pensa alle condizioni meteo ma soprattutto alla particolare situazione .... tutto si è svolto con la massima sicurezza...Ringrazio il mio coach Giovanni  per avermi sostenuto nell’ultimo periodo aiutandomi a tornare in forma dopo un periodo di acciacchi. Chiudo in 15^ posizione assoluta con il tempo di 1:42:14....non male per una mezza trail .."

Vuoi saperne di più sui programmi di Allenamento365? inoltra una mail a programmi.runner@gmail.com


lunedì 21 dicembre 2020

CHI HA CORSO


In mancanza di competizioni un gruppo di atleti che seguono i programmi di “Allenamento365” si sono cimentati in questi giorni sulla distanza dei 5 km partecipando all’iniziativa allestita da Riccardo e Giovanni.

Alla fine comunque sono venuti fuori anche dei buoni risultati che a seguire ognuno può leggere.

Oggi pomeriggio,  alle ore 18,00, ci sarà l’estrazione di 5 premi per gli uomini e 5 premi per le donne tra tutti coloro che hanno preso parte alla 5 Km Fun_Virtual Run e che sono stati circa 100.

Grazie a Tutti e alla prossima   

#allenamento365 #thevenicesportshop #sportshopmaerne

https://allenamento365.blogspot.com/2020/12/5-km-fun-virtual-run.html

Lazzari Erika

00:21:15

00:04:15

Zane Sabrina

00:23:07

00:04:37

Scomparin Ketty

00:25:00

00:05:00

Paggiarin Andrea

00:16:07

00:03:13

Dabalà Filippo

00:17:10

00:03:26

Harris Tony

00:17:35

00:03:31

Schiavo Giovanni

00:19:33

00:03:55

Provinciali Nicola

00:19:39

00:03:56

Tosi Moris

00:20:18

00:04:04

Da Lio Mattia

00:21:37

00:04:19

Francescato Francesco

00:23:47

00:04:45


SI RICORDA INOLTRE CHE IL CALENDARIO DEL PODISTA VENETO_STRADA&TRAIL DA GENNAIO 2021 SI SPOSTA SUL NUOVO_VECCHIO BLOG CLICCA QUI


martedì 4 giugno 2019

ATTENZIONE A NON COMMETTERE ERRORI


In corsa o in allenamento è facile incappare in alcuni errori che possono essere fatti da tutti…campioni e/o principianti. Provo a metterne qualcuno cosi, senza un ordine di importanza, ma solo in base alla mia memoria:

1. RISCALDAMENTO
Non praticare nessun riscaldamento prima di un allenamento o di una gara, è un errore che viene commesso molto spesso, soprattutto dai principianti e da coloro che non hanno esperienza nel campo. Il riscaldamento è molto importante, perché prepara gradualmente i muscoli ad affrontare uno sforzo.

2. IMPAZIENZA
Qualunque variazione durante l'allenamento, che sia l'aggiunta di un certo numero di chilometri o l'incremento di velocità, va aggiunta gradualmente, senza fretta, per fare in modo che il fisico si abitui al cambiamento senza subire stress.

3. ECCESSIVO IMPEGNO
E' importante correre la maggior parte del proprio chilometraggio settimanale (circa 80-90%) ad una velocità non eccessiva.

4. COMPAGNI DI ALLENAMENTO
E' importante avere la giusta compagnia in base al tipo di allenamento da effettuare. Se il programma prevede un lavoro impegnativo, è bene correre con compagni più veloci, che comunque non portino ad esasperare i vari ritmi, mentre nel caso in cui il programma di corsa sia più leggero allora è consigliabile unirsi a compagni più lenti.

5. RIPOSO
E' consigliabile, almeno una volta a settimana, riposarsi completamente, sostituendo la corsa con altre attività praticando del nuoto, del ciclismo, un’escursione, una seduta in palestra….

6. DISIDRATAZIONE
Ogni giorno bisogna bere circa 2 litri di acqua aumentando ovviamente la dose nei giorni più caldi. E' importante bere prima, durante e dopo l'allenamento.

7. MUSCOLI IN TENSIONE
Correre con i muscoli in tensione non fa certo bene. Infatti questi ultimi lavorano meglio quando sono rilassati, quindi bisogna decontrarli consapevolmente mentre si corre. Se il viso e la mascella sono decontratti, anche il collo e le spalle si rilasseranno. E soprattutto non trascurare lo stretching dopo la corsa!

8. ABBIGLIAMENTO
L'abbigliamento è molto importante. Bisogna vestirsi come se la temperatura fosse 10 gradi superiore a quella reale in quanto durante la corsa il corpo tende a produrre calore.

9. VESCICHE
Utilizzare buone scarpe da running, che comunque non significa modello nuovo con nuovi colori, e calzini adatti alla corsa aiuta a ridurre il rischio di formazione di fastidiose vesciche.

Giovanni Schiavo

Vuoi avere maggiori informazioni? Inoltra un mail a programmi.runner@gmail.com

mercoledì 22 maggio 2019

CORSA ECONOMICA? MEGLIO!



Mi ricordo che da ragazzo, nel corso degli allenamenti, il mio allenatore mi diceva spesso “giovanni hai una corsa economica” e anche se lui spiegava e a me questa sua attenzione mi piaceva non avevo ben chiaro il concetto. Con il passare degli anni, con il confronto con altri atleti, negli studi fatti all’Isef(Istituto Superiore di Educazione Fisica) , con il seguire la preparazione di diversi atleti il concetto di “corsa economica” mi è risultato più chiaro.
Ritengo che quale che sia il livello dell’atleta, l’ obiettivo è lo stesso dei campioni, ossia correre nel modo più economico e una delle chiavi sta appunto nella scioltezza.

Le spalle strette, la faccia contratta, i pugni stretti,... sono i segni di mancanza di rilassamento. A causa del progresso dei materiali (scarpe più leggere e performanti, ammortizzazione ottimizzata, abbigliamento tecnico ...) tendiamo a dimenticare che la scioltezza è parte integrante della performance
Il passo è caratterizzato da diverse fasi quali appoggio, rullata(più o meno) , spinta e  sospensione, ossia la fase  durante la quale l’atleta non ha più alcun punto di contatto con il terreno. È durante questa fase aerea che l’atleta ha interesse ad essere il più rilassato possibile. Inoltre, migliorare l'economia della corsa significa ridurre il consumo di energia al minimo dai muscoli che non intervengono direttamente nell'azione eseguita. Per questo è necessario fare esercizi di tecnica di corsa.

CREARE LE CONDIZIONI PER correre sciolti
Il rilassamento è il prodotto delle qualità fisiche dell'allenamento e delle abilità psicologiche che ne derivano , sia positive che negativePer ottenere un rilassamento ottimale, è opportuno avere anche buon un approccio mentale.
Sia in allenamento che in competizione, lo stress spesso si traduce in un atteggiamento generale di tensione. Praticando esercizi di rilassamento (respirazione profonda, immaginario mentale, consapevolezza ...), è possibile alleviare questa pressione. Ma è anche essenziale  tenere a mente che la corsa deve rimanere un piacere e un’ attività ludica, almeno per la stragrande maggioranza degli amatori .

Un attento riscaldamento e uno stile di vita adeguato (idratazione, nutrizione, stretching ...) aiutano a preparare i muscoli allo sforzo e a promuovere il loro rilassamento durante l'esercizio fisico.
Infine, correre senza dolore aiuta a mantenere un atteggiamento equilibrato
L'allenamento con un polpaccio dolorante o con una vescica ai piedi si traduce in compensazioni, generando tensione in altre parti del corpo.

RILASCIARE LA PARTE SUPERIORE DEL CORPO DURANTE L'ESERCIZIO
Il busto è spesso il luogo principale di tensione, specialmente alle spalle. Mentre corri, lascia cadere le braccia lungo il corpo, lasciandole andare liberamente, come se si agitassero sui fianchi. Devi sentire i muscoli rilassati nei muscoli trapezio e cervicale. Quindi riprendi a correre normalmente. Puoi ripetere l'esercizio più volte di seguito nel corso di un qualsiasi allenamento per avvertire tale rilassamento. Un esercizio da praticare oltre che in allenamento anche in gara.
  • Le spalle sono spesso il luogo principale della tensione muscolare. Rilassare le braccia "scuotendole" leggermente lungo il corpo permette di rilasciare queste tensioni.
  • La faccia può anche essere la sede delle contrazioni. Non stringere le mascelle. Ogni tanto gonfia le guance e soffia fuori l’aria.
  • Un respiro ampio e profondo , prima e durante l'esercizio fisico, in grado di mobilitare il diaframma e facilitare il rilassamento.
  • Evita di correre con i pugni chiusi e serrati. Le mani dovrebbero essere leggermente aperte, i polsi allineati con gli avambracci.
Giovanni Schiavo



martedì 9 aprile 2019

Correre piano...perchè?(2^ parte)


Quando si parla di corsa lenta, o di correre piano, in linea di massima si ritiene che si vada piano quando i nostri battiti sono tra il 60-75% della nostra frequenza cardiaca massima….e già su questa percentuale si potrebbe aprire un dibattito dove ognuno dice la sua anche perchè diverse possono essere le specificità. 
Se poi la corsa lenta è effettuata in piano tale valore ci può anche stare, ma appena il percorso sale o ci si cimenta su di un percorso con salite, un trail o peggio ancora si corre un ultratrail le percentuali vanno riviste in quanto le pulsazioni saliranno sempre che non ci si metta a camminare.
Per fare un discorso medio che appunto possa dare un valore tale da permettere di fare un bel lento lungo sia in piano che in montagna la media dovrebbe essere tra le 140 e le 160 pulsazioni al minuto.
A tal proposito con questo dato alla mano, ossia le pulsazioni, si potrebbe anche stabilire un passo teorico di gara o quanto meno per farci correre un buon lungo. 
Come scritto poco sopra questo è un dato medio che come tale può andare bene a qualcuno e meno bene ad un altro. Le variabili, dicevo, sono tante oltre all’età, a quanto un atleta si allena o si è allenato, dalla storia atletica dello stesso, ecc oltre al fatto che se per una corsa in pianura il dato può essere adattato questo non potrà mai trovare una reale corrispondenza in un allenamento o gara in montagna in quanto ogni percorso è diverso da un altro.   

Che passo tenere in una gara di trail o ultra trail?
Un bel dilemma. Non avendo un riferimento certo per come affrontare un percorso di allenamento o gara in montagna, ma avendo ( almeno si spera ci sia) un riferimento di una corsa su strada, maratonina o maratona che sia, sarà necessario tararci sul ritmo maratona(+ 40”_1’) o maratonina( + 50”_1’10” al km) sempre che l’obiettivo sia quello di correre più a lungo.
Ma anche tale metodo porta a non essere del tutto preciso in quanto se ho corso l’ultima maratona con il freddo, con il caldo, con un tasso di umidità molto elevato…cosa scegliere?
Inoltre se anche il calcolo fosse corretto ed il giorno della gara di ultra mi trovo con delle condizioni climatiche non favorevoli?   
Cercare di forzare un certo passo vorrà sicuramente dire che ad un certo punto l'atleta potrebbe crollare e andrà in crisi con il rischio di non finire o il lungo o la gara di ultra.
Che dire quindi se la cosa più semplice, ossia il correre piano o il lento, alla luce di queste considerazioni non è cosi semplice come sembrerebbe? 
Quello che so per certo(...e  ci casco a volte anche io) è che la tendenza è sempre quella di andare un po’ di più veloce.
Se non è facile non fare errori  provo ad elencarli in tal modo essendo evidenti …a qualcuno di questi si può porre rimedio:
a)  si tende a correre più del dovuto quando si corre lento. Cioè, facciamo più chilometri di quelli che dovremmo fare. Questo è un problema in quanto aumenta il rischio di infortuni. Bisogna aumentare la distanza progressivamente settimana dopo settimana;
b)  tendiamo a correre più veloce di quello che dovremmo. L'allenamento lungo e lento deve essere determinato dallo sforzo. Il passo è una conseguenza dello sforzo e  non al contrario;
c)  tendiamo a correre i lunghi troppo spesso. Cioè pensiamo che tutte le settimane si debba per forza aumentare il chilometraggio. In realtà il corpo ha bisogno di assimilare l'allenamento realizzato e bisogna dargli qualche periodo di adattamento e di riposo. Non è fondamentale aumentare tutte le settimane. Questo punto è particolarmente importante per i corridori in montagna perché all'aumentare la distanza non stiamo solo coinvolgendo i muscoli ma anche il sistema respiratorio e quello cardiaco. In montagna stiamo notevolmente stressando anche le articolazioni, tendini e la struttura ossea. I lunghi devono essere programmati dando al corpo il tempo di riprendersi ed assimilare gli allenamenti, non devono essere forzati;
d)  di non poco conto inoltre il fatto che l’atleta amatore deve fare i conti con il lavoro, la famiglia e altre cose da gestire quindi può capitare che quanto doveva essere fatto, anche se programmato, non lo si possa fare per un giorno, una settimana o anche di più. Il consiglio è che non si deve cercare di recuperare i chilometri aumentando il chilometraggio nelle settimane successive. Le possibilità di infortunarsi aumentano. Quanto è stato perso, è perso, o quasi.
a)  un altro errore, riguarda l'alimentazione, durante le uscite lunghe e lente, ma non è mia intenzione entrare in un campo dove occorre tuttavia non farsi prendere dalla frenesia di consumare quanto propinano le riviste di corsa o i siti, ma farsi consigliare da un medico nutrizionista. Quello che dico è che certamente un’alimentazione corretta aiuta cosi come assumere qualcosa durante i lunghi(Sali minerali, zuccheri, ecc,…).

Il lungo e la mente
Chi già ha corso dei lunghi sa che nel corso di questi allenamenti si può incorrere anche in momenti nei quali ci sembra impossibile continuare o mantenere un certo ritmo,  specialmente nei lunghi collinari o in montagna.  
Chi ormai ne ha corsi sa che possiamo farcela, anche rallentando, mentre per chi affronta i lunghi le prime volte posso solo consigliare di rallentare ancora, ma continuare a correre che oltre ad essere importante dal punto di vista psicologico lo è anche dal punto di vista della performance perché tra camminare e correre piano c'è una differenza abissale.

Corsa lenta e recupero attivo
Una corsa lenta aiuta nel recupero e velocizza la guarigione dei muscoli tartassati dallo stress della corsa più veloce. Questo recupero attivo aiuta a far arrivare il flusso sanguigno direttamente verso i muscoli danneggiati che hanno bisogno di aiuto.
Inoltre indipendentemente dall'accelerare il processo di guarigione, correre lentamente è il modo più efficace per costruire efficientemente una grande base.
Esistono un milione di diverse filosofie e teorie di allenamento. Tutte diverse tra di loro, ma se c’è una cosa che più o meno tutte considerano è la necessità di creare una base di partenza da cui sviluppare gli allenamenti specifici.
La corsa lenta è appunto necessaria per la formazione delle fondamenta in quanto è la base di partenza delle trasformazioni che ci renderanno più forti migliorando il sistema cardiorespiratorio, i muscoli, i tendini e le ossa. Più la base è larga più si potrà costruire in altezza.
Impariamo a correre lento, ci renderà runners più efficienti e felici.

Ti sei perso la 1^ parte? CLICCA QUI

Giovanni Schiavo

martedì 5 febbraio 2019

Campestri finite? ....pensiamo ad una mezza maratona?

Stanno per finire i cross ed è già ora di pensare ad altro e una mezza maratona potrebbe essere una buona idea.  
La mezza maratona o maratonina o half marathon è una distanza che un atleta, con un minimo di allenamento anche se non specifico, può portare a termine senza poi pagare per giorni  lo sforzo, è una distanza che permette un buon recupero  oltre ad essere un valido test per cimentarsi in una maratona primaverile.

La mezza maratona è una prova intermedia intermedia tra i 10 km e la maratona. Permette al futuro maratoneta di valutare  lo stato della propria forma fisica e solitamente viene corsa 4 o  5 settimane prima   della gara regina della strada, ma a parte questa  specifica preparazione per correre la  maratona, altri atleti vogliono semplicemente migliorare il proprio record personale sulla mezza.

Per gli atleti meno esperti, che hanno finora corso in gara distanze tra i 10 ed i 15 km, la maratonina diventa anche la cartina tornasole per valutare se sarà il caso  di prendere in considerazione la partecipazione ad una prossima maratona.

Resta il fatto che la mezza maratona  ha il vantaggio sulla maratona di permettere un recupero molto più veloce. Di maratonine durante l’anno, se ne possono correre diverse mentre per quel che riguarda la maratona, ci sono atleti che ne corrono sì diverse, ma il consiglio è quello di non andare oltre le tre.  
Nella maratonina sono minori le difficoltà che si incontrano…di sicuro non esiste il muro del “30° km”, anche se occorre non passare troppo veloci al 15° km.
Certo può sembrare un accostamento forzato il 30° con il 15° km, ma posso assicurare che se al 15° km si passa troppo veloci rispetto all’obiettivo prefissato e le gambe iniziano a sentire la fatica, beh i 6 km finali non saranno proprio una passeggiata.
Sarà bene quindi impostare già dai primi km il ritmo corretto in quanto andare oltre al ritmo prestabilito potrebbe danneggiare l’intera gara.
Il consiglio, per chi affronta per la prima volta la distanza, è quello di correre dai 5” ai 10” più lentamente del proprio personale sui 10 km avendo comunque fatto la preparazione adeguata per coprire la distanza. Adottando una partenza leggermente più lenta il più delle volte si arriva a correre la seconda metà gara più veloce della prima, “ split negativo” il termine tecnico.  
Se affronti per la prima volta la distanza, affrontala serenamente, senza sopravvalutarti…ci sarà tempo per migliorare…la prima corrila per mettere il paletto come punto di partenza per le prossime.
Se poi vuoi approfondire l'argomento ....

Giovanni Schiavo


mercoledì 16 gennaio 2019

Come allenarsi per corse in montagna o trail quando si vive in pianura?


Sempre più atleti che conosco e che non hanno la possibilità di allenarsi su percorsi collinari o in montagna si spostano sulle gare di trail. Per alcuni è la ricerca di qualcosa di diverso dalle classiche corse su strada, per altri la voglia di vedere percorsi diversi e per tanti altri il vivere la corsa in natura. Tutto bene finché non si cerca la competizione e ci si presenta al via con la sola voglia di correre su un percorso diverso. Quando invece si decide o si capisce che la corsa in montagna o la partecipazione ad un trail può essere la nostra “strada” beh, allora la cosa cambia. Ci sono gare nelle quali salite e discese sono di uno o più chilometri e per le quali non basta correre su qualche cavalcavia o fare chilometri su qualche argine erboso….cosa fare quindi? Provo a dare dei suggerimenti già testati con diversi atleti che ho avuto ed ho il piacere di seguire.  
a)      Prepararsi a correre a lungo
Se si intenderà prendere parte ad una gara trail che potrebbe durare 4_6 ore o di circa 50_60 km e/o oltre sarà bene predisporre almeno un’uscita ogni 15 gg che vada a coprire circa il 70% della distanza gara. Durante tale allenamento si dovrà prestare attenzione a controllare lo sforzo sia in salita ed in discesa. Si puo’ anche fare qualche km in più alternando bici e corsa. Sempre in queste sedute si dovrà prestare attenzione all’idratazione a all’alimentazione. Per queste uscite è tuttavia necessario impegnarsi su tracciati simili a quelli che poi si ritroveranno in gara , pertanto colline o montagna. Un’ uscita con amici potrebbe essere la soluzione legata ai costi, ma soprattutto alla sicurezza
b)      Aumentare il proprio “motore” (MVA)
L'importanza della massima velocità aerobica sarà più limitata per i corridori ultra in cui scopo principale è quello di sviluppare la resistenza. Ho scritto “limitata” pertanto non dovrà essere trascurata in quanto in alcune specifiche situazioni ci permetterà di recuperare su diversi avversari,  pertanto l’inserimento di n x 400 metri  o n x 200 metri non dovranno essere tralasciate.
c)       Non trascurare la preparazione muscolare
Investire del tempo, almeno 15_20’ per 2_3 volte a settimana, è molto importante per tutti gli atleti tanto più per coloro  che si preparano per affrontare gare di trail. Una buona preparazione a circuito o stazioni, anche fatta in casa,  concorre alla prevenzione di possibili lesioni muscolari. Avere una muscolatura allenata è importante.


d)      Stabilire un programma in base al proprio "obiettivo"
Come per ogni atleta, sia che questo sia un’ atleta da nazionale o un semplice runner, è importante stabilire una programmazione legata agli allenamenti e alle gare stesse.  Occorre far capire all’atleta che non può essere competitivo 12 mesi all’anno, si può prendere parte ad un trail offrendosi come apripista, come “coda”, si può condividere la corsa con un amico o con più amici…insomma non a tutte le gare è importante tirare al massimo . Predisporre un piano di allenamento corretto permetterà sia all’atelta che al tecnico di valutare se il lavoro svolto fino ad allora ha sortito gli effetti dediserati.

Concludo che un atleta , pur nelle condizioni non ideali, può fare molto per migliorare e per divertirsi nella gare trail. Un fine settimana ogni tanto in montagna da solo o con amici, una partecipazione ad un trail come allenamento, una buona preparazione muscolare e km…km…  

Giovanni Schiavo


lunedì 24 dicembre 2018

Giornale di Vicenza_si parla di noi!

Adriano è da poco entrato nel gruppo di atleti che seguo e con lui ci siamo posti diversi obiettivi. Per qualcuno potrebbero sembrare assurdi, ma occorre avere obiettivi certi ed importanti per poter predisporre un programma che permetta di raggiungerli...poi potrà capitare di non centrare proprio il centro del bersaglio...ma è li che puntiamo.

domenica 23 dicembre 2018

CHI HA CORSO


Romina si presenta a Noale(Ve) sabato per prendere parte alla 1^ edizione della

maratonina “ Ho corso tutta la settimana...decido di prendere parte alla mezza pur avvertendo un po’ di stanchezza, gambe pesanti.  Speravo meglio. Ho sofferto il freddo all’inizio e una “sosta” mi hanno fatto perdere un po’ la motivazione. Neanche un ristoro in 21 km tranne uno inaccessibile visto che era circondato dai camminatori. Il mio garmin segnava più di 21 km..quasi 22. Tempo finale 1:44’40 …non del tutto soddisfatta. “
Andrea
Domenica invece a Caorle(Ve) alla “spetame che rivo” si portano al via Andrea ed Erika. Pur essendo una corsa con premi i due atleti dovranno cercare di fare un bel test. Avevo preso parte a questa corsa alcuni anni fa e l’avevo presentata come una bella manifestazione con un tratto breve sulla spiaggia…ma proprio questo anno gli organizzatori hanno ben pensato di variare i percorsi… e se per Andrea che avrebbe dovuto viaggiare comodo sui 3’40”…beh “…eeee …3’35”. Per quanto mi sforzi nel cercare corse asfaltate, …niente becco sempre sterrato, sabbia, argini e chi più ne ha più ne metta…comunque sabbia non ne ho mangiata…1° assoluto.”
Meno felice Erika…parto e già da subito la vedo non bene…davanti sabbia…tanta sabbia…troppa sabbia, Giovanni mi ha detto saranno 300 metri…ma deve essersi dimenticato uno zero finale. Penso che finita la sabbia troverò asfalto…NO! Ghiaino..sassetti…tanti sassetti.  . Penso che finito anche questo troverò asfalto…NO! Erba, argine…tanto argine…ho perso le speranze di trovarlo questo asfalto, voglio solo arrivare alla fine…, ma per arrivare alla fine altra sabbia. Quasi quasi mi fermo a fare dei castelli con la sabbia, mancano solo 3 km , non ho ne paletta ne secchiello…quindi via verso l’arrivo. Beh, dai mi sono proprio divertita e alla fine anche un bel 2° posto assoluto”        


Per gli altri sia ieri che oggi in quel di Alghero(Ss) allenamento per la preparazione ai trail, in quel di Vicenza c’è chi ha corso una 30ina di km cosi come a Spinea c’è chi ne ha corsi 35 , chi una ventina…mentre a Venezia sempre una ventina km + km -.
Insomma il gruppo di Allenamento365 ha già le idee chiare sui prossimi obiettivi…correre e divertirsi



domenica 7 ottobre 2018

CHI HA CORSO


La stagione delle mezze e delle maratone si sta facendo sempre più calda e cosi accade che Guido e Renato volino a Chicago per prendere parte alla Maratona…obiettivo per entrambi chiuderla sotto le 3:30’…e cosi è andata.
Guido : “Gara non semplice per umidità, pioggia e vento. Dal 32° ho avuto problemi di crampi e mi sono trascinato con le gambe di marmo. Peccato, ma presto saprò rifarmi. Ho chiuso con  3:27:19
Renato 3:29:35 “…è andata benissimo, sono soddisfatto. Abbiamo corso a tratti sotto un diluvio , non poche le salitine presenti,ma …ma alla fine obiettivo centrato. Ho chiuso in 3:29:35.”

Altri due indomiti sono stati Francesco e Filippo che hanno preso parte alla 30 km “Maratonella” di Campalto(Ve). Un ultimo lungo prima di Venezia.
Francesco :  Chiudo con un carico di quasi 160 km questa settimana, con i km di oggi,  e
Cristina e Francesco
sto bene, bene veramente.  Oggi ho fatto il mio compitino i 30 km di gara chiudendo in 10^ posizione assoluta ed ancora sul podio poi…poi altri 12 km cosi ho chiuso con 42 km nelle gambe. Ottime sensazioni, ma da domani inizio a scaricare facendo una corsetta sull’argine con Giovanni
 
Filippo : “Avrebbe dovuto essere un buon test in vista della Venice Marathon, ma dopo una settimana in precarie condizioni e sotto antibiotici oggi alla Maratonella di Campalto era importante comunque fare i 30 km. Già alla partenza mi sentivo stanco ed ho cercato di tenere un ritmo decente fino al 20° km, ma non stavo bene e così ho calato vistosamente. Alla fine sono convinto che sia stato utile correre ugualmente e macinare chilometri fondamentali per la maratona!!! Tempo finale 2:02:20 e 16mo assoluto.”

Mentre Vittorio, che con questa settimana sospende la preparazione con Allenamento365,  corre a Terralba(Oristano)  nella 14 km  "Marceddi Terralba_Memorial Alberto Casu" .