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martedì 30 marzo 2021

PIÙ CORRIAMO, PIÙ RISCHIAMO DI FARCI MALE?

Fare più chilometri per me, ma non solo, non è necessariamente sinonimo di lesioni più frequenti, al contrario ...

La corsa è un'attività ciclica e ripetitiva, con una ripetizione abbastanza costante di impatti al suolo con le scarpe, e se da un lato tale attività può dar luogo al fatto che se più corriamo più rischiamo di incorrere in problemi dall’altro io penso invece che se i problemi intervengono è perché abbiamo corso troppo senza badare ai piccoli segnali.
In effetti il volume di allenamento può portare a lesioni cosi come il peso, il tipo di scarpa, la superficie di corsa, l’affaticamento, ecc..ecc, tuttavia i problemi fisici sono solitamente più frequenti in atleti che fanno 2_3 uscite a settimana con un carico di km che non supera la 30ina mentre in atletiche escono per oltre tra i 30 e di 60 km con 4_5 uscite le problematiche si dimezzano e svaniscono, ma non del tutto in chi corre oltre i 60 km a settimana.....(Clicca QUI per leggere tutto l'articolo)

domenica 2 agosto 2020

PODISMO VENETO AGOSTO

dal 1 luglio al 15 settembre
SI CORRE - Listolade(Bl) con arrivo Piani di Pezzè - BREVETTO TRANSCIVETTA KARPOS - km 23,5 D+1950 a coppie - partenza alle ore 9,00 Partecipazione libera e gratuita - INFO PG FB

Agosto 
da martedi 4 Agosto dalle 05,00 alle 22,00 del 5 Agosto 
SI CORRE - Summ3Race - 3000_Virtual run - 1^ prova - Iscrizione e Download Gratuiti - info CLICCA QUI

giovedì 6
- Belluno - Summer Run Sprint - ANNULLATA

sabato 8
- Porcellengo(Tv) -  ANNULLATA Porc Run - km 5/10 -

domenica 9
SI CORRE - Lamosano di Chies d'Alpago(Bl) - Alpago Sky super 3 - 10/20,5 D+ 1910 - max 250 atleti - info 3472588042 VOLANTINO


SI CORRE - Valpiana_Limana(Bl) - Campionati Regionali di Corsa in Montagna - VOLANTINO 

- Lusiana(Vi)_loc. Val Fontana – ANNULLATA Lusiandando -  km 6/13/20 - partenza libera dalle ore 7,30 -  info 3357219377  

- Melere(Bl) - ANNULLATA Melerissima - km 4/12 

IL CALENDARIO DEL PODISTA VENETO 2020? 

domenica 22 dicembre 2019

.. INIZIA IL 2020 E SI CORRE SEMPRE !!!!

Ecco il calendario delle manifestazioni podistiche che iniziano il 2020


Gennaio

Lunedi 6

- Cartura(Pd) - Fiacoeada dea strega_in notturna - km 6/10 - ritrovo sarà dalle ore 7.30 presso i centri sportivi di via Progni - partenza ore 17,00 - VOLANTINO

- Casella di Bovolone(Vr) - Caminada de Baco_FIASP - km 6/12/18 - partenza libera dalle ore 8,30 -  info 3406229490  VOLANTINO

- Crespino(Ro) - Corri con la Vecia_Allenamento di gruppo autogestito  - km 5/10 - Ritrovo piazza XX settembre - partenza ore 9,30 - Iscrizione gratuita, rinfresco finale - Info 3207072300 VOLANTINO

- Fumane(Vr) - Trail di corsa con le befane - km 6,5/12/17/22 - partenza libera dalle ore 8,15 -  VOLANTINO

- Malamocco(Ve) - Corsa Dea Befana - km 2/10 - partenza alle ore 11,00 c/o Patronato di Malamocco - info 041770421 - QUOTA ISCRIZIONE € 10,00 !! - VOLANTINO

- Peraga di Vigonza(Pd) - Quattro passi drio el tergola vissin al treno_FIASP - km 6/12/20 - partenza libera dalle ore 8,00 - info 3203742317 VOLANTINO

- Pedavena(Bl) -  Corsa della Befana - km 3/8 - VOLANTINO

- Pian delle Fugazze(Vi) - Winter Trail della Lepre Bianca -  km 17 D+760 - partenza alle ore 10,00 -  info 3475430806  internet

- Poianella di Bressanvido(Vi) - Corsa della Befana - ritrovo  c/o la palestra comunale dalle ore 8,30 - partenza per categorie con inizio alle ore 9,15 -  info  3356844812 o 3314131000 o 3338554427  VOLANTINO

- Salzano(Ve) - Corri con la Befana - km 6/13 - partenza alle ore 9,30 - info 0415745946 3282643764 - VOLANTINO

Spresiano(Tv) -   Corsa dea Befana_CPT - km 5/11 - partenza alle ore 9,00 - info 0422720146 o 0422880967 VOLANTINO

- Vittorio Veneto(Tv) - Marcia del freddo_Trevisando - km 6/12/18 - partenza alle ore 9,00 - info 3453808683   VOLANTINO

lunedì 1 luglio 2019

CHI HA CORSO


Da diverse settimane il caldo rende tutto meno facile…si corre con temperature quasi sempre sopra i 30° e con un’umidità pazzesca. Allenarsi e/o gareggiare è per tutti già un bel risultato.
Si parte giovedi con Giovanni che prende parte ad una corsa a Fiesso d’Artico(Ve). La partenza è alle 20,00 ma fa tanto caldo ed i km saranno alla fine 10,5 “ Non moltissimi stasera, il caldo ha convinto diversi atleti a fare altre scelte. Io non ne avevo pertanto pur di non correre da solo ci sono. Si parte e poco dopo il 1° km siamo in 4 e viaggiamo poco sotto i 4’00”. Tutto bene fino al 4° km circa  dove uno devia per il giro corto, uno rallenta e restiamo in due …provo a dire la mia , ma il fisico mi dice di desistere e rallento. Vengo raggiunto da un giovane atleta e ritorna sotto Luigi. Con lui taglio il traguardo media 4’20”…poi staziono in area ristoro, ottimo, per bere e mangiare della frutta

Sabato è la volta di Filippo che corre una mezza in Austria e anche qui ottima la prestazione “Hochpustertal Run e caldo torrido pur essendo in montagna! Oggi ho patito veramente il caldo, ma in gara non mi sono risparmiato ottenendo un buon QUARTO POSTO ASSOLUTO e PRIMO DI CATEGORIA chiudendo in 1:25:12!!! Ma quello che conta di più è che ho tagliato il traguardo con in braccio i miei tesori Ginevra e Riccardo!!! Che gioia!!!"
Ringrazio mia moglie Valentina per avermi regalato questa bellissima giornata!
Ovviamente grazie al mio coach Giovanni Schiavo!!! Ora riposo anche per far rifiatare le ginocchia!”

Domenica è la volta di Giovanni M. che, allentata la morsa sulle gare per fare il giudice Fidal a gare giovanili, va a Conco(Vi) per prendere parte alla Marcia Edelweiss: “ Oggi 20 km e mezzo con un dislivello di oltre 700 metri. Un percorso bello. Impegnativo con  pianura, salite e tratti in mezzo al bosco e tanto caldo  e, ma un gran bell’allenamento
A Uta(Ca) è Angelo che prende parte al “Memorial Meloni” gara di 6 km: “… ci siamo divertiti. Sono partito ad un ritmo che non è il mio, poi mi sono gestito anche perché faceva veramente caldo e alla fine anche oggi un podio conquistato. Adesso prossimo appuntamento con una gara in pista.. “  


mercoledì 26 giugno 2019

Consigli per accelerare il recupero



Consigli per accelerare il recupero dopo un intenso esercizio e quando , come in questo periodo fa molto caldo

Ecco alcuni consigli che possono aiutarti  per il recupero dopo un intenso esercizio fisico :

1.  Al termine dell’allenamento continua a muoverti per 10 o 20 minuti camminando o facendo degli esercizi per accelerare la rimozione dell'acido lattico da muscoli e sangue;

2.  Assumi carboidrati e liquidi immediatamente dopo l'attività fisica per aiutare il corpo a sostituire i liquidi persi nel sudore e ripristinare le riserve di glicogeno muscolare. La ricerca indica che un atleta di 70 kg dovrebbe consumare tra 50 e 150 grammi di carboidrati (da 200 a 600 calorie) tra le prime 2 ore dopo l'esercizio per migliorare la sostituzione di glicogeno muscolare;

3.  Consuma proteine , una quantità di soli 6_8 grammi di proteine può accelerare la sintesi proteica nei muscoli dopo l'esercizio;

4.  È molto importante bere acqua, meglio se con sali minerali, specialmente il sodio durante e dopo l'esercizio, per ridurre la disidratazione, stabilizzare il volume del sangue ed evitare i crampi muscolari;

5.  Male non farebbe anche un massaggio che aiuta ad accelerare il recupero a livello muscolare, sia con automassaggio che con l’aiuto di un fisioterapista_massaggiatore;

6.  Riposo . Sebbene ci siano delle eccezioni, gli atleti in genere richiedono almeno dalle 7 alle 8 ore di sonno ogni notte per essere in grado di allenarsi al meglio.


domenica 3 marzo 2019

CHI HA CORSO

Anche questa settimana poche le presenze a manifestazioni competitive anche se qualcuno ha comunque "sfruttato" le diverse manifestazioni in zona per fare un buon allenamento su un percorso diverso dal solito.
Per gli atleti di Allenamento365 è andata cosi: 
a Vedelago ecco che troviamo Stefano "..oggi allenamento di verifica. Purtroppo all'8° km un problema alla caviglia e poi gambe dure...comunque km portati a casa.."  ed Erika " ...dopo i 20 km di sabato ho deciso di andare a Vedelago. Km 17,5 con la sola idea di correre senza forzare. Una bella manifestazione, ma le gambe oggi non giravano come volevo. Forse i km del giorno prima non li ho del tutto digeriti..."  ;
a Cavazzale Adriano  corre " ...20 k alla media di 4'20" con un tempo circa di 1:27'...che come MM60 non è poi cosi male..." ;
a Villaga la nuova del gruppo Lara che prepara trail medi e lunghi " ...nel complesso è andata bene, anche se le gambe le ho sentite pesanti nei primi chilometri, poi dal 12° km hanno cominciato a girare bene...".    

lunedì 25 febbraio 2019

Chi ha corso

Un fine settimana dove solo due atleti sono stati “competitivi” , ossia Francesco e Nicola(da poco dentro il gruppo Allenamento365). I due atleti si sono schierati nell’AIM trail a Malo(Vi) , Francesco nella 51 km D+ 2300 e Nicola nella 20 km D+950.
In un trail può succedere anche questo
Francesco: “ …12° assoluto…nella prima salita qualche dolore ai tendini, poi sono caduto 3 volte, salite toste. In certi tratti il percorso mi sembrava come quello di Trieste( trail della Bora), con salite solo roccia dove era meglio camminare, inoltre una salita si è presentata con circa 200 gradini! Dove si poteva correre ho sempre corso e prova ne è l’ultima parte dove ho guadagnato ben 6 posizioni da 18° a 12°.  Diciamo che sono soddisfatto a metà…
Nicola :  “ ..giornata stupenda, tanto sole e arietta fresca. Bella gara con continui saliscendi dove è stato bello correre oltre a salite importanti. Fino a metà gara ho ben gestito la corsa con un’andatura regolare sia per avere un buon finale ma soprattutto per una sensazione di alcuni muscoli contratti. Nella discesa lunga ho spinto forte per affrontare bene la parte finale dove le gambe hanno girato e non ho sofferto di fiato. Chiuso in 2:12’ , contento per le sensazioni positive provate in gara…quasi mai in affano!!
Come detto sopra solo due i competitivi altri invece hanno preso parte ad altre manifestazioni non competitive . 
Alla Marcia dell’asino ad Arlesega di Mestrino(Pd)  troviamo Giovanni allenamento diverso  e la prima volta con Adriano, giornata di sole e arietta fresca . Percorso ben presidiato e ristori ok, unica nota non positiva, la poca partecipazione..”ed Adriano..allenamento piacevole con chiaccherata tecnica ..”  mentre a Tribano(Pd) alla Marcia della Magnolia ecco Andrea “ ..le gambe hanno spinto bene , zero fatica, mi sono divertito correndo in un percorso diverso dai soliti e per la cronaca 1° assoluto sui percorso dei 30 km alla media di 3’50”…buon lento…”  ed Erika  “..oggi optato per i 20 km, alla fine comunque 22. Corsa tranquilla , presa con la dovuta serenità. Corso alla media di 4’48” e mi sono anche divertita..” .
Altri in Sardegna hanno continuato gli allenamenti programmati chi in vista della mezza di Oristano(Gianni, Angelo, Salvatore) e chi di altri trail (Massimiliano e Sergio).



martedì 5 febbraio 2019

Campestri finite? ....pensiamo ad una mezza maratona?

Stanno per finire i cross ed è già ora di pensare ad altro e una mezza maratona potrebbe essere una buona idea.  
La mezza maratona o maratonina o half marathon è una distanza che un atleta, con un minimo di allenamento anche se non specifico, può portare a termine senza poi pagare per giorni  lo sforzo, è una distanza che permette un buon recupero  oltre ad essere un valido test per cimentarsi in una maratona primaverile.

La mezza maratona è una prova intermedia intermedia tra i 10 km e la maratona. Permette al futuro maratoneta di valutare  lo stato della propria forma fisica e solitamente viene corsa 4 o  5 settimane prima   della gara regina della strada, ma a parte questa  specifica preparazione per correre la  maratona, altri atleti vogliono semplicemente migliorare il proprio record personale sulla mezza.

Per gli atleti meno esperti, che hanno finora corso in gara distanze tra i 10 ed i 15 km, la maratonina diventa anche la cartina tornasole per valutare se sarà il caso  di prendere in considerazione la partecipazione ad una prossima maratona.

Resta il fatto che la mezza maratona  ha il vantaggio sulla maratona di permettere un recupero molto più veloce. Di maratonine durante l’anno, se ne possono correre diverse mentre per quel che riguarda la maratona, ci sono atleti che ne corrono sì diverse, ma il consiglio è quello di non andare oltre le tre.  
Nella maratonina sono minori le difficoltà che si incontrano…di sicuro non esiste il muro del “30° km”, anche se occorre non passare troppo veloci al 15° km.
Certo può sembrare un accostamento forzato il 30° con il 15° km, ma posso assicurare che se al 15° km si passa troppo veloci rispetto all’obiettivo prefissato e le gambe iniziano a sentire la fatica, beh i 6 km finali non saranno proprio una passeggiata.
Sarà bene quindi impostare già dai primi km il ritmo corretto in quanto andare oltre al ritmo prestabilito potrebbe danneggiare l’intera gara.
Il consiglio, per chi affronta per la prima volta la distanza, è quello di correre dai 5” ai 10” più lentamente del proprio personale sui 10 km avendo comunque fatto la preparazione adeguata per coprire la distanza. Adottando una partenza leggermente più lenta il più delle volte si arriva a correre la seconda metà gara più veloce della prima, “ split negativo” il termine tecnico.  
Se affronti per la prima volta la distanza, affrontala serenamente, senza sopravvalutarti…ci sarà tempo per migliorare…la prima corrila per mettere il paletto come punto di partenza per le prossime.
Se poi vuoi approfondire l'argomento ....

Giovanni Schiavo


lunedì 28 gennaio 2019

CHI HA CORSO


Un fine settimana che poteva e doveva essere migliore per i risultati  degli atleti di Allenamento365, ma non sempre le cose vanno come si prevedeono.
Sabato nel trail di Montiferru a Santu Lussurgiu(Or) tre gli atleti al via : Angelo, Massimiliano e Sergio. Il tracciato era impegnativo , ma gli atleti si sono ben preparati però … però non avevamo previsto le condizioni meteo: neve, tanta neve  e fango  e se poi ci si mette una non certo perfetta organizzazione nel segnare il percorso …beh tutto salta.
Molti sono stati coloro che hanno sbagliato percorso e altri che hanno “tagliato” per ritrovare la strada dell’arrivo .   

Angelo e Sergio
Sergio: “ …bene, con Angelo nei primi 5 fino a metà gara poi…poi  ci siamo persi in tanti, segnalazioni inesistenti, assistenza inesistente…unica nota Positiva” l’aver corso per diversi tratti con 40 cm di neve. Gli ultimi 4 km in compagnia di Marco. Alla fine, sbagliando percorso una pur sempre valida 17 piazza..2:17:25 ...”
Angelo: “Una gara tostissima, dura, in mezzo a neve fin sotto le ginocchia, fango, riuscelli improvvisi, mi sono perso tre volte, due delle quali completamente solo…insomma più che un trail una gara di dis_orientamento. Abbiamo corso in mezzo alla neve potendo godere di panorami mozzafiato. Non sembrava neanchè di essere in Sardegna. Alla fine sono contento di essere arrivato integro e senza avvertire nessun dolore. In alcuni tratti , dicevo, mi sono trovato solo, in mezzo alla neve e intorno a me per centinaia di metri nessun segnale di percorso…un po’ di sconforto ti prende, ma poi ti mangi 2 palle di neve e ritrovo la lucidità per tornare sulla rotta. Alla fine dicevo sono arivato, ma un tipo di gara cosi non mi si addice…tanta neve e fango e…troppe pause … 21° in 2:18'19“ ... "
Massimiliano e Angelo
Massimiliano:  “…penso di essere tra quelli che non hanno sbagliato percorso. Un trail bello, ma reso duro dalle condizioni climatiche, Praticamente in molti hanno camminato per gran parte del percorso tra neve e fango. Un trail certamente non organizzato bene. In diversi hanno tagliato il percorso a causa del balisaggio quasi inesistente o addirittura mal segnalato. Una gara da non rifare anche se lo scenario è stato bellissimo. Avrei potuto correre più forte, ma ho ragionato per non farmi male e alla fine comunque contento...74° in 2:56'29" ---”

Adriano(MM60) si allinea al via della Maratona di Marrakech , una  tra le maratone più prestigiose del mondo e pur concludendo in 3:12’28” ed 87^ posizione assoluta la soddisfazione non è completa: “Non è andata come avrei voluto. Problemi con il cronometro all’inizio, mancanza dei pacer, km mal segnalati …, ma aldilà di questo un tempo insolito. Nuvoloso, 6°C ed un vento freddo per tutta la gara ed io in pantaloncini e maglietta…ho sofferto il freddo, avrei dovuto vestirmi con abbigliamento invernale. Un tempo che non mi soddisfa, credevo di correre con una temperatura decisamente diversa, non mi piace gareggiare con il freddo

Sempre domenica a Rustigne’(Tv) ecco che in gara troviamo Andrea e Erika.
Andrea
Per Erika sulla distanza dei 20 km una brillante 4^ piazza assoluta mentre Andrea giunge 2° assoluto sempre sulla distanza…  …decido di andare a fare km in gara . Arrivo insieme ad Erika. Poco prima della partenza mi guardo intorno per vedere se scorgo facce  note e subito trovo Daniele Cattarin ed altri atleti di calibro…bene - penso tra me e me – anche oggi non sarà una corsa tranquilla. Non ho idea del perocrso che hanno scelto gli altri, io farò i 20km, anche se conoscendomi poco importa …avrei cercato di dare il massimo comunque. Si parte e e dopo poco il bivio…da una parte i 12 e dall’altra quelli della lunga, …e mi trovo subito in testa. Continuo del mio passo, ogni tanto mi volto per vedere il vantaggio su chi segue. Riconosco Daniele ed un altro atleta a circa 300 metri,  ma siamo solo al 7° km. Si continua cosi fino al 14° e a questo punto, complice anche il veloce del gg prima in allenamento, sento che sono a corto di carburante. Passo cosi da “super” a “diesel” . Al 17° km l’atleta che era con Daniele non ha pietà di me e mi passa alla grande. Riesco a mantenere la seconda piazza chiudendo con 1:11 i km 20,1 ad una media di 3:34_35..”


martedì 22 gennaio 2019

Trail: le salite


Ho iniziato con i Giochi della Gioventù, partecipando ad una corsa di qualificazione quando ero in 2^ media e da allora non ho più smesso di correre.
Chi corre in pista come “difficoltà” trova le curve o al massimo qualche siepe_riviera da saltare invece se ci misuriamo in un trail molto spesso ci imbattiamo nel D+, che tradotto significa Dislivello positivo.
Risultati immagini per trail in salita

Nel precedente articolo ho dato dei suggerimenti che potranno venire utili in gare dove le salite saranno veramente impegnative, qui ribadisco alcuni concetti:  

1.       Lavorare sull’intensità
Obiettivo principale per un atleta da trail è quello di rafforzare le cosce. Se possibile sarebbe utile pianificare un allenamento a settimana con 6_8 variazioni in salita di 2’_3’, magari facendo una macchina di 3_4_5 atleti. Un’ alternativa può essere quella di salire gli scalini a due a due correndo. Il recupero per tutte e due le possibilità è il ritorno in discesa .

2.       Lavorare sulla resistenza
Fare brevi escursioni di alcune ore. Per una scelta escursionistica  il percorso dovrà presentare salire di 3_4 km in modalità camminata mentre nelle parti in discesa è consigliabile correre lentamente. Tale lavoro sarrebe farlo in natura in quanto si andrebbero a sviluppare capacità di equilibrio e propriocezione.  Quindi si cammina mentre  si sale, si corre lentamente in discesa e in piano. 

3.       Rullata del piede
Quando si approccia un tratto in salita la prima sensazione è quella di correre in avampiede…ma cosi facendo qualora poi la salita fosse anche lunga la sensazione di fatica non tarderà ad arrivare. Meglio sarebbe avere un appoggio di mezza pianta, sfiorando il tallone alla terra, per poi passare  alla spinta di avampiede.

4.       Usare bastoncini
Risultati immagini per uso dei bastoncini nei trailL'utilità dei bastoncini è innegabile in quanto permettono di distribuire lo sforzo tra braccia e gambe e quindi di alleviare il lavoro delle cosce. Tuttavia, ci vuole un minimo di abitudine per essere efficaci, bisogna sempre controllare che siano ammessi nelle regole di gara, ma soprattutto attenzione all’uso in gara.



5.       Non preoccuparti se in gara camminerai
Per chi proviene dalle corse su strada, e affronta un trail con salite impegnative, pensa che in una gara trail non si debba camminare. Per esperienza personale posso dire che si cammina e le prime vote ci si arrabbia anche con noi stessi, poi….poi ci rendiamo che sono in tanti coloro che in alcuni tratti camminano. Tale scelta non va considerata come un fallimento, ma come mossa strategica per salvare le energie. Ci sono pendenze e pendenze e il consiglio , almeno le prime volte, è di camminare quando le pendenze iniziano a superare il 15_20%.  Dipende poi da quanto è lunga la salita. Quando parlo di camminata intendo una camminata sportiva, dinamica. In salita inoltre la postura differisce notevolmente da quella si una corsa in pianura. Il corpo è leggermente piegato in avanti, le mani poggiano sulle cosce per alleggerire lo sforzo degli arti inferiori e favorirne la spinta in avanti; il passo è un pelo più lungo. L'inclinazione è naturale e risponde alla necessità di adattarsi all'inclinazione del pendio limitando il livello di forza necessario per andare avanti. Tuttavia, non è necessario chiudersi troppo in due perché il diaframma verrebbe compresso, il che non facilita la respirazione, quindi l'ossigenazione del corpo e quindi dei muscoli. 

Giovanni Schiavo



mercoledì 16 gennaio 2019

Come allenarsi per corse in montagna o trail quando si vive in pianura?


Sempre più atleti che conosco e che non hanno la possibilità di allenarsi su percorsi collinari o in montagna si spostano sulle gare di trail. Per alcuni è la ricerca di qualcosa di diverso dalle classiche corse su strada, per altri la voglia di vedere percorsi diversi e per tanti altri il vivere la corsa in natura. Tutto bene finché non si cerca la competizione e ci si presenta al via con la sola voglia di correre su un percorso diverso. Quando invece si decide o si capisce che la corsa in montagna o la partecipazione ad un trail può essere la nostra “strada” beh, allora la cosa cambia. Ci sono gare nelle quali salite e discese sono di uno o più chilometri e per le quali non basta correre su qualche cavalcavia o fare chilometri su qualche argine erboso….cosa fare quindi? Provo a dare dei suggerimenti già testati con diversi atleti che ho avuto ed ho il piacere di seguire.  
a)      Prepararsi a correre a lungo
Se si intenderà prendere parte ad una gara trail che potrebbe durare 4_6 ore o di circa 50_60 km e/o oltre sarà bene predisporre almeno un’uscita ogni 15 gg che vada a coprire circa il 70% della distanza gara. Durante tale allenamento si dovrà prestare attenzione a controllare lo sforzo sia in salita ed in discesa. Si puo’ anche fare qualche km in più alternando bici e corsa. Sempre in queste sedute si dovrà prestare attenzione all’idratazione a all’alimentazione. Per queste uscite è tuttavia necessario impegnarsi su tracciati simili a quelli che poi si ritroveranno in gara , pertanto colline o montagna. Un’ uscita con amici potrebbe essere la soluzione legata ai costi, ma soprattutto alla sicurezza
b)      Aumentare il proprio “motore” (MVA)
L'importanza della massima velocità aerobica sarà più limitata per i corridori ultra in cui scopo principale è quello di sviluppare la resistenza. Ho scritto “limitata” pertanto non dovrà essere trascurata in quanto in alcune specifiche situazioni ci permetterà di recuperare su diversi avversari,  pertanto l’inserimento di n x 400 metri  o n x 200 metri non dovranno essere tralasciate.
c)       Non trascurare la preparazione muscolare
Investire del tempo, almeno 15_20’ per 2_3 volte a settimana, è molto importante per tutti gli atleti tanto più per coloro  che si preparano per affrontare gare di trail. Una buona preparazione a circuito o stazioni, anche fatta in casa,  concorre alla prevenzione di possibili lesioni muscolari. Avere una muscolatura allenata è importante.


d)      Stabilire un programma in base al proprio "obiettivo"
Come per ogni atleta, sia che questo sia un’ atleta da nazionale o un semplice runner, è importante stabilire una programmazione legata agli allenamenti e alle gare stesse.  Occorre far capire all’atleta che non può essere competitivo 12 mesi all’anno, si può prendere parte ad un trail offrendosi come apripista, come “coda”, si può condividere la corsa con un amico o con più amici…insomma non a tutte le gare è importante tirare al massimo . Predisporre un piano di allenamento corretto permetterà sia all’atelta che al tecnico di valutare se il lavoro svolto fino ad allora ha sortito gli effetti dediserati.

Concludo che un atleta , pur nelle condizioni non ideali, può fare molto per migliorare e per divertirsi nella gare trail. Un fine settimana ogni tanto in montagna da solo o con amici, una partecipazione ad un trail come allenamento, una buona preparazione muscolare e km…km…  

Giovanni Schiavo


venerdì 4 gennaio 2019

TRAIL: COME AVVICINARSI


Il trail, il correre in natura,  è ormai una scelta adottata da molti atleti che solitamente corrono o correvano su strada. Tuttavia il correre in collina o montagna, con salite e discese, richiede una preparazione diversa o quanto meno complementare.  Alcuni suggerimenti per non subire i nuovi percorsi e quindi per migliorarsi.

1. Correre a sensazione
Nelle gare di trail o anche solo negli allenamenti in montagna è quasi d’obbligo correre senza guardare il cronometro in quanto risulta praticamente impossibile avere un passo costante. In natura si corre praticamente valutando e calibrando costantemente l’impegno fisico. Per migliorare uso spesso il termine “lavoriamo sulla potenza del motore”, in poche parole cuore e resistenza dove si cercherà di aumentare l’energia fornita dal sistema aerobico. Per ogni podista è necessario lavorare anche su questo sistema, ma ancor di più per colui che intenderà dedicarsi ai trail. Consiglio di lavorare su cambi di ritmo effettuati su percorsi collinari, su variazioni di ritmo solo in salita…il tutto sempre in modo naturale, spingere, ma senza affondare troppo il colpo.

2. I muscoli
Se da un lato si parla di “motore” bisogna non dimenticare che per far si che il motore sprigioni la sua energia è necessario avare una buona muscolatura. Se per correre su strada o in pista alcune zone muscolari possono essere tralasciare questo non è possibile per l’atleta che si cimenta in un trail. La corsa in salita come la corsa in discesa comporta l’uso di muscoli diversi che dobbiamo allenare e potenziare con  addominali, dorsali, spalle, braccia, squat, balzi,…e per tale scopo basterebbe dedicare 5_10’ al termine di ogni seduta di allenamento con qualche squat, delle salite e discese di alcuni gradini, delle flessioni sulle braccia. Un'altra possibilità la si può creare facendo un’uscita in bici, andando in piscina, facendo del trekking.
Importante è ricordarsi di fare dello stretching o allungamento muscolare sempre.

3. Valutare la resistenza
Come abbiamo scritto poco sopra se si corre in pista o in strada il ritmo in gara sarà praticamente regolare mentre se si corre un trail tale regolarità va a farsi benedire. E’ pertanto la sensibilità dell’atleta che in gara , o prima sulla carta, valuterà se, quando e come spingere sull’acceleratore o calare il ritmo. Spesso c’è chi spinge tanto in salita e poi nella successiva discesa non ha la capacità di lasciarsi andare in quanto non è riuscito a recuperare lo sforzo profuso.  E’ necessario che ogni atleta capisca quando rallentare e quando spingere.  

4. Il ritmo gara
Sembrerebbe un controsenso parlare di “ritmo” , ma questo o meglio dove e come spingere, fa parte della strategia dii gara. E’ necessario che ogni atleta conosca bene se stesso e le proprie capacità. C’è chi si trova bene in salita, chi in discesa, chi su terreni rocciosi, chi su percorsi fangosi, ….molto spesso una gara trail si decide nei tratti in discesa. Occorre allenarsi per saper bene cosa fare altrimenti il rischio di farsi male, veramente male è tanto. Occorre avere dei buoni piedi e saper valutare in poco tempo come e dove mettere il successivo appoggio alfine di non sbagliare e cadere. Meglio dedicare del tempo in più per migliorare tale capacità, magari iniziando già in allenamento a spingere su tratti brevi.

5. Variare
L'ideale sarebbe avere un percorso ad anello di qualche km dove affrontare salita , discesa, salti, passaggi stretti….e su tale tracciato giocare con diverse velocità ad ogni giro o ad ogni difficoltà, un giro di ricognizione per poi divertirsi

Ma soprattutto ... avvicinati al trail per gradi! Inizia con sentieri non impegnativi e sui 10_15 km. Se poi affronterai allenamenti o gare più lunghe, e userai un camel_bag, porta solo ciò che hai già testato in precedenti allenamenti. Già nel corso degli allenamenti sarà necessario impostare quando bene o come alimentarsi. Per ultimo, ma non per questo meno importante ricordarsi che il correre in natura è stata una scelta dettata dallo staccarsi dallo stress del ritmo gara…quindi divertirsi .  

Giovanni Schiavo



giovedì 27 dicembre 2018

IL RISCALDAMENTO PRE GARA


Sarà capitato a tutti, o almeno a me capita spesso ossia quando mi porto ad una gara o devo consigliare qualche atleta che segue i miei programmi, di valutare come effettuare il riscaldamento.  Una delle regole che consiglio è che per le gare brevi il riscaldamento è necessario mentre per le gare lunghe (maratone o ultra) non è del tutto necessario se non condizionato dal tempo.  
Proviamo a dare delle informazioni generali che poi ogni atleta in base al proprio grado di preparazione e alle aspettative potrà adottare.   

5 o 10 km
Si parte sempre con una corsa molto blanda per 8’/10’  per arrivare poi a correre per circa 20’ . Consiglio qualche andatura tecnica e degli esercizi di allungamento. Prima della partenza qualche allungo di 15_20”. 

Maratonina
Avendo fissato un tempo obiettivo  si procede con una corsa leggera per 20’ circa partendo molto lentamente. Cosi come per i 5/10 km effettuare delle andature e degli allunghi prima della partenza. Se invece per un atleta si tratta di correre la distanza per finirla basteranno anche solo 10’ di corsa molto blanda

Maratona
Per una distanza simile molto dipende dalle condizioni meteo in quanto se si prende parte ad una maratona nel periodo autunnale o invernale e fa freddo( ossia sotto gli 8/10°) sarà bene fare una corsa leggera di 10’_15’ cercando di alzare la temperatura corporea e soprattutto cercando di mantenerla allorché ci si porta nelle griglie di partenza. Qui sarà bene mantenersi il più coperti possibile ( spesso con indumenti più vecchi o sacchi della spazzatura o tute in carta) e facendo ancora dei saltelli sul posto e esercizi per le braccia. Meglio evitare di stare completamente fermi. Diverso è il consiglio se le temperature sono alte. 10’ di corsa leggera e qualche esercizio saranno più che sufficienti.     

Trail
Dopo aver fatto un controllo accurato dello zainetto con il materiale obbligatorio sarà bene fare 5’_10’ di corsa blanda e 10’_15’ di esercizi per le varie articolazioni. Cosi come per la maratona ci saranno le varianti derivanti dalle condizioni meteo.

…adesso siete pronti a prendere il via!

Giovanni Schiavo