giovedì 16 maggio 2019

CORRERE A SENSAZIONE...SI PUO'


Correre non è solo questione di distanze, ritmi o classifiche, a volte è importante prendersi del tempo per ascoltarsi e lasciare da una parte i dati.

Nelle diverse proposte di allenamento che presento agli atleti spesso consiglio di correre a sensazione, di lasciare a casa il cronometro ormai sempre più polifunzionale, ma sempre meno calato nella realtà giornaliera di chi fa l’amatore e lavora.Sia nel corso anche di una preparazione specifica per una maratona, una mezza o comunque al termine di una fase che ci ha portato ad un obiettivo, il consiglio è quello di fare qualche uscita ascoltando solo e soltanto i messaggi del proprio corpo. Via cardio, via gps, via cronometro…si parte e  si corre, forse si va anche più veloce in certi punti, ma ci saranno punti nei quali il recupero o la diminuzione di velocità verrà gestita istintivamente.  

Si badi bene non sono contro i programmi sia perché a mio tempo li ho seguiti, li seguo e li propongo, dico solo che se ogni tanto o corriamo senza gps o lo utilizziamo solo come semplice orologio da polso questo se in primo tempo potrebbe disorientarci sono certo che apporterà grandi benefici, primo fra tutti minor rischio di infortuni.

Altra cosa che consiglio, anche perché non l’ho mai fatta, è l’ossessione di vedere cosa hanno fatto gli altri andando su Strava( per fortuna quando ho iniziato a correre non c’era ed il confronto lo si faceva in gara…chi vinceva quel giorno era il più forte o il più veloce). La corsa, se si esclude la staffetta, è uno sport individuale. Se il tutto viene preso come un gioco, parlando del confronto…perfetto altrimenti alla lunga può diventare deleterio.

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