mercoledì 6 marzo 2019

LA DISCESA


Nel panorama della manifestazioni podistiche e tanto più nelle gare trail troviamo salite e discese. Tra gli atleti che seguo, ma è cosi in generale, ci sono atleti che patiscono la salita ed altri la discesa, anche se quest’ultima può essere più traumatica.
Provo a fornire alcune indicazioni per migliorare in discesa.


a)In discesa la velocità aumenta per tutti
Qualsiasi atleta avrà una spinta maggiore, ossia salirà un po’ più del solito e cadrà un po’ più lontano alla fine di ogni falcata.
I muscoli della coscia saranno maggiormente interessati. Il quadricipite anteriore garantirà un buon appoggio assicurando la stabilità del ginocchio. A tal proposito sarà bene porre particolare attenzione al rafforzamento del quadricipite tramite esercizi vari.

b)Differenza tra la falcata in salita e quella in discesa
In salita, solitamente, i piedi si troveranno ad appoggiare non troppo lontano l’uno dall’altro ed i nostri muscoli lavoreranno in maniera concentrica mentre in discesa i piedi saranno ben più lontani l’uno dall’altro ed i nostri muscoli lavoreranno in modalità eccentrica. Questo per dire che se una molla metallica può anche ben tollerare queste diverse sollecitazioni per i nostri muscoli, tendini, ecc tale alternanza potrebbe essere causa di  piccole lesioni a livello muscolare.

     c) Cattiva gestione del ritmo 
Due potrebbero essere i casi:
- ci può essere colui che possiamo definire “un buon scalatore” e che come tale sfrutterà il suo punto di forza e a volte spingerà troppo in salita. Cosi facendo  si avvicinerà alla discesa stanco muscolarmente e psicologicamente con conseguente cattiva posizione e significativa tensione nei muscoli posteriori della coscia.
- ci può essere colui che, pur "non essendo un buon scalatore”, sale ed invece ritenendosi un “un buon discesista” cerca di recuperare lanciandosi come un matto in discesa rischiando cosi di avere maggiori lesioni muscolari dovute al maggiore impatto.

     d)La discesa uno stress muscolare e ... psicologico
Infine, molti atleti scendono adottano una postura non corretta, ossia con il busto e le spalle molto dietro alla linea del bacino, che se da un lato li frena offrendo un controllo maggiore dall’altro lato sollecita molto i muscoli posteriori della coscia. Questa posizione può essere causa anche di crampi ed infine più il corridore sentirà il dolore ai muscoli più tenderà a frenare  rallentando ed  aumentando così la causa dei suoi mali.
In poche parole per avere “successo” in discesa:
- Spingere
- Gestire il ritmo
- Rafforzare i muscoli delle cosce
- Prepararsi a correre con i muscoli doloranti

Come adattare l'allenamento alle discese

1) Imparare  a rilassarsi
Verso la fine di un qualsiasi allenamento, quando s’inizia ad avvertire la fatica, è importante rimanere concentrati e non arretrare di spalle. Cercare, nei limiti, di avere la sensazione di sporgersi in avanti rimanendo rilassati. 

2) allenamento su piccoli circuiti
Ideale potrebbe essere quello di poter svolgere alcuni allenamenti su un circuito dove si alternano salita e discesa e addirittura ideale sarebbe farlo su un terreno che non sia asfalto. Su un circuito dove si troveranno tratti in salita, in discesa ed in piano (esempio giro di 3 km con suddivisione equa dei tratti). Lo scopo è quello di rafforzare il muscolo in modo naturale e specifico.

3) Una gestione dello sforzo adattato al campo:
Se per correre una maratona l'importante è cercare di mantenere un ritmo costante per una gara collinare è necessario mantenere un livello costante di sforzo (cioè un FCM stabile) indipendentemente dal terreno.
In occasione degli allenamenti su un circuito validato questo garantirà di mantenere una frequenza cardiaca stabile, gestendone lo sforzo in base alla pendenza. Rallenterà in salita e manterrà un certo livello di sforzo in discesa.

Esercizi specifici di rinforzo ? Ce ne sono un’infinità . 
Il consiglio è quello di effettuarli almeno una volta a settimana al termine di un allenamento di corsa lenta di 12_14 km.  
- La sedia: contro un muro, immagina di essere seduto su una sedia e di mantenere questa posizione per circa quindici secondi. Ripetere da 6 volte (prima sessione) a dieci volte. 
- Bilancia su una gamba: rimanere in equilibrio su una gamba, piegando leggermente l'articolazione del ginocchio della gamba di supporto. Se si tiene l'equilibrio facilmente fare lo stesso esercizio con gli occhi chiusi.
(5 volte 15 su ciascuna gamba). 

È altresì importante rinforzare con esercizi specifici i muscoli della schiena

Giovanni Schiavo



domenica 3 marzo 2019

CHI HA CORSO

Anche questa settimana poche le presenze a manifestazioni competitive anche se qualcuno ha comunque "sfruttato" le diverse manifestazioni in zona per fare un buon allenamento su un percorso diverso dal solito.
Per gli atleti di Allenamento365 è andata cosi: 
a Vedelago ecco che troviamo Stefano "..oggi allenamento di verifica. Purtroppo all'8° km un problema alla caviglia e poi gambe dure...comunque km portati a casa.."  ed Erika " ...dopo i 20 km di sabato ho deciso di andare a Vedelago. Km 17,5 con la sola idea di correre senza forzare. Una bella manifestazione, ma le gambe oggi non giravano come volevo. Forse i km del giorno prima non li ho del tutto digeriti..."  ;
a Cavazzale Adriano  corre " ...20 k alla media di 4'20" con un tempo circa di 1:27'...che come MM60 non è poi cosi male..." ;
a Villaga la nuova del gruppo Lara che prepara trail medi e lunghi " ...nel complesso è andata bene, anche se le gambe le ho sentite pesanti nei primi chilometri, poi dal 12° km hanno cominciato a girare bene...".    

lunedì 25 febbraio 2019

Chi ha corso

Un fine settimana dove solo due atleti sono stati “competitivi” , ossia Francesco e Nicola(da poco dentro il gruppo Allenamento365). I due atleti si sono schierati nell’AIM trail a Malo(Vi) , Francesco nella 51 km D+ 2300 e Nicola nella 20 km D+950.
In un trail può succedere anche questo
Francesco: “ …12° assoluto…nella prima salita qualche dolore ai tendini, poi sono caduto 3 volte, salite toste. In certi tratti il percorso mi sembrava come quello di Trieste( trail della Bora), con salite solo roccia dove era meglio camminare, inoltre una salita si è presentata con circa 200 gradini! Dove si poteva correre ho sempre corso e prova ne è l’ultima parte dove ho guadagnato ben 6 posizioni da 18° a 12°.  Diciamo che sono soddisfatto a metà…
Nicola :  “ ..giornata stupenda, tanto sole e arietta fresca. Bella gara con continui saliscendi dove è stato bello correre oltre a salite importanti. Fino a metà gara ho ben gestito la corsa con un’andatura regolare sia per avere un buon finale ma soprattutto per una sensazione di alcuni muscoli contratti. Nella discesa lunga ho spinto forte per affrontare bene la parte finale dove le gambe hanno girato e non ho sofferto di fiato. Chiuso in 2:12’ , contento per le sensazioni positive provate in gara…quasi mai in affano!!
Come detto sopra solo due i competitivi altri invece hanno preso parte ad altre manifestazioni non competitive . 
Alla Marcia dell’asino ad Arlesega di Mestrino(Pd)  troviamo Giovanni allenamento diverso  e la prima volta con Adriano, giornata di sole e arietta fresca . Percorso ben presidiato e ristori ok, unica nota non positiva, la poca partecipazione..”ed Adriano..allenamento piacevole con chiaccherata tecnica ..”  mentre a Tribano(Pd) alla Marcia della Magnolia ecco Andrea “ ..le gambe hanno spinto bene , zero fatica, mi sono divertito correndo in un percorso diverso dai soliti e per la cronaca 1° assoluto sui percorso dei 30 km alla media di 3’50”…buon lento…”  ed Erika  “..oggi optato per i 20 km, alla fine comunque 22. Corsa tranquilla , presa con la dovuta serenità. Corso alla media di 4’48” e mi sono anche divertita..” .
Altri in Sardegna hanno continuato gli allenamenti programmati chi in vista della mezza di Oristano(Gianni, Angelo, Salvatore) e chi di altri trail (Massimiliano e Sergio).