domenica 29 aprile 2018

CHI HA CORSO


Francesco
Il 25 a Spinea(ve) corre Francesco, una corsetta tanto per far girare le gambe in previsione maratona e: “…...finalmente qualcosa di buona in attesa di Rimini .....Corsetta paesana senza pretese ed arriva il secondo posto!! Assieme a tanti amici
Angelo
Domenica 29 invece altri atleti hanno preso parte alla Maratonina di Chia(Ca).  Ancora una prestazione di tutto rilievo da parte di Angelo sia a livello assoluto che di categoria: “Grazie coach, media 3’50”…non potevo fare oltre. Due salite dure tra il13° ed il 18° km …però sono contento.
Gianni: ”Migliorato il tempo dello scorso anno  di 3'...chi ringrazio? Carmen (che mi segue dal punto di vista alimentare!), il mio coach Giovanni (che mi fa morire con le ripetute!!!!) e le mie gambe.
Per Raffaele ancora una buona prestazione anche alla luce del percorso certo non facile e adesso…un periodo libero da impegni dettati da un programma per poi riprendere.
Massimiliano, che ha purtroppo avuto una settimana non facile a causa del riacutizzarsi del problema al tendine, ha chiuso sotto le due , ma si era dato un compito:”Bellissima esperienza. Sicuramente da rifare il prossimo anno. Peccato per l’obiettivo fallito. Dovevo portare un compagno di società sotto le 2 ore, ma ha mollato a poco più di metà percorso. A quel punto ho deciso di andare del mio passo. Dal 18° km  mi sono entusiasmato nel superare molti atleti che stavano scoppiando. Alla prossima per migliorarmi!
Per Vittorio entrato in corsa nella preparazione una gara che era un’incognita: “Arrivato vivo coach, tutto bene fino al 12_13 km poi il tracollo..salite, caldo, gambe dure e paura di non finirla. In ogni caso, anche se sopra le 2 ore, portata a termine con l’orgoglio.”  
Con Giancarlo invece ancora un sopra 2 ore:” Non benissimo oggi, purtroppo sono andato in crisi al 12° km e da li è finita. Un mix di tutto, testa, gambe e caldo. Ma non demordo obiettivo rimandato alla fine di maggio.”

 ANGELO
 01:21:21 
 GIOVANNI LUIGI( GIANNI)
 01:37:26 
 RAFFAELE
 01:41:57 
 MAXMILIANO
 01:58:16 
VITTORIO
02:04:25
 GIANCARLO
 02:11:56 

Per
Francesco altra maratona( Rimini ) nel giro di poco tempo senza una preparazione specifica e alla fine un sopra 3 ore ci sta tutto .( 3:04:57)

Per Romina corsa a Refrontolo(Tv) in una 19 km: “…duretta. Caldo e gambe pesanti tuttavia ,cosi come mi hai indicato, finito in leggera progressione. Ho accusato dei problemi allo stomaco cosi come nel corso della settimana…ma è andata.”  




martedì 24 aprile 2018

ACIDO LATTICO



Nel post precedente avevo scritto che sarei ritornato sull' argomento “acido lattico”…e siccome ogni promessa è un debito, vado a sdebitarmi.
Chi corre, sia che sia un assoluto o un semplice podista amatoriale, sarà stato certamente preda dei crampi derivanti dall’accumulo di acido lattico.
Vediamo, con semplici parole, di definire che cos’è l’ acido lattico (a.l.) .
Fisiologicamente è un acido prodotto dalla degradazione delle molecole di glucosio (glicolisi) quando quest'ultima viene effettuata in assenza di ossigeno (anaerobico). 
Provo a questo punto anche a dare un'informazione, su come funzionano i nostri muscoli, necessarie per spiegarmi meglio. 
I muscoli per contrarsi hanno la necessità di avere dell’energia e la trovano nelle molecole di ATP (adenosintrifosfato). Aerobicamente, la degradazione di una molecola di glucosio produce 38 molecole di ATP, mentre nel glucosio anaerobico viene convertito in acido lattico con produzione di sole due molecole di ATP.

Intervallato, soglia e resistenza
Detto ciò si evince che l'acido lattico appare quando l'intensità dello sforzo richiede un'energia tale che l'apporto di ossigeno diventa insufficiente a soddisfare la necessaria glicolisi. Possiamo anche affermare che tale comportamento corrisponde al valore soglia dell'allenamento o durante i lunghi sforzi, cioè quando la fatica è tale che i meccanismi metabolici e meccanici non svolgono più correttamente la loro funzione.
Come evitare, limitare o rallentare la produzione dell’a.l.  è possibile ma solo tramite un corretto allenamento che consiste nell’eseguire :
1) L'allenamento intervallato che sviluppa le capacità di ossidazione del glucosio nelle molecole di ATP e quindi aumenta il consumo massimo di ossigeno (VO2 max). Tale allenamento permette di alzare la "soglia" da cui inizierà a formarsi l'acido lattico.
2) L'allenamento a soglia permette all'organismo di abituarsi a lavorare al limite delle sue massime facoltà ossidative per ritardare il passaggio al metabolismo anaerobico con produzione di acido lattico.
3) L'allenamento di resistenza, cioè strettamente aerobico permetterà al corpo di mantenere più a lungo una percentuale elevata di VO2 max e quindi controllare i fenomeni di fatica che disturbano l'ossidazione del glucosio con produzione di acido lattico. 

Tuttavia pur essendo l’acido lattico responsabile di molti disturbi tra cui crampi e dolori muscolari, questi crampi e dolori muscolari sono anche il frutto di lesioni della membrana delle cellule muscolari indotte dall'affaticamento stesso e non dall'acido lattico.

Aiutiamoci a smaltire l'acido lattico: massaggio e corsa leggera
Una delle soluzioni per migliorare o limitare gli svantaggi dell’a.l. è quello di un massaggio leggero per stimolare la circolazione del sangue muscolare  combinando il tutto con una corsetta leggera. Tuttavia 
ci vorranno diversi giorni per riprendersi dalle lesioni della membrana se queste si sono verificate dopo aver corso per lunghe distanze o in gare con  terreni molto accidentati, inclusa la discesa.
Alla fine, gli inconvenienti derivanti dalla produzione di acido lattico dallo sforzo che ha superato le capacità aerobiche dell'organismo possono essere facilmente combattuti con queste semplici misure e con un allenamento  corretto che  consente di ritardarne e limitarne la produzione.

Giovanni Schiavo

lunedì 23 aprile 2018

CHI HA CORSO


Una domenica con diversi atleti impegnati  su diverse distanze.
Raffaele corre a Londra la sua prima maratona e il grande impegno viene ripagato solo in parte in   Una prestazione comunque di tutto rispetto  : 3h37’05”con un passaggio alla mezza in 1:40’35” in linea con le nostre aspettative. “Finita, - le prime parole di Raffaele -  sofferto ma finita. Il caldo c’è stato, purtroppo ho esaurito il carburante ed ho amministrato per portarla a termine.”Adesso dovremmo capire il perché di tale esaurimento,ma oggi è necessario ritenersi soddisfatti.
quanto il gran caldo influenza non solo il suo risultato.
Passiamo poi ad Angelo che ha intrapreso un periodo di allenamento rivolto alla ricerca della brillantezza atletica e per una verifica la scelta gara è ricaduta su Olbia. Una corsa di poco meno di 9 km ed anche qui giornata calda. Il giorno precedente uno scambio di informazioni e poi Angelo parte per Olbia da solo. Pensavamo che fosse tutta piana ed invece subito dopo il via …salita di 500 metri. Alla fine una gran bella gara: “Ce la siamo cavata coach ! 3’34” di media con una settima posizione assoluta e 1° classificato  SM40. Stiamo migliorando, grazie delle giuste motivazioni
A Padova   inesauribile Filippo, ancora una maratonina: “Mezza maratona di Padova  in 1:21’21”.
Peccato, volevo fare meglio, ma oggi faceva troppo caldo!!! …37° assoluto e 7° di categoria”. Tuttavia Filippo ha già in cantiere due appuntamenti nei quali l’obiettivo migliorarsi.
Altro atleta che è entrato da poco nel gruppo di “allenamento365” è Ignazio.  Un problema da tre settimane ha limitato i suoi allenamenti, ma due sedute di tecar lo hanno al momento stabilizzato. “ 1:28’28” il tempo finale che considerato il male che ho avuto e tre settimane  quasi senza allenamento non mi posso lamentare