martedì 30 gennaio 2018

10 BUONI MOTIVI PER CORRERE NONOSTANTE LA PIOGGIA

Per molti podisti uscire a correre quando piove, specialmente quando fa anche freddo, non è il massimo.  Tuttavia se la pioggia cade per alcuni giorni, sempre che l’atleta voglia dare continuità all’allenamento, dovrà farsene una ragione ed uscire. Occorre far presente che non è così spiacevole come sembra ed oltretutto , se pur bagnata, l'acqua non ha mai fatto male a nessuno !



Ecco alcuni consigli per motivarti a correre nonostante la pioggia:
1)     Una buona scusa per attrezzarti: costretto a correre sotto la pioggia? Hai bisogno di una buona giacca da corsa impermeabile! 
2)     Il super eroe sei tu: correre sotto la pioggia ti dà la sensazione di essere più potente. Oltre a correre, sei in grado di resistere alle intemperie! 
3)     È divertente: la vita sarebbe noiosa se corressi ogni volta sotto un sole perfetto. La pioggia aggiunge una sfida alle tue uscite. Spesso il bello è correre avanti ai propri compgani di allenamento e sfidarsi nel saltare nelle pozzanghere per schizzare gli altri..

4)     Fa bene alla tua mente:  correre sotto la pioggia sarà molto utile nei giorni di gara, quando pioggia o non pioggia dovrai prendere il via..
5)     Hai il diritto di premiarti : finire l’allenamento sotto un diluvio ed arrivare a casa ti farà assaporare ancor di più una bella doccia calda.
6)     La strada diventa il tuo regno: ovviamente quando piove, i marciapiedi, alcune strade sono   vuote….bene goditi questo spazio. Grazie pioggia!
7)     Doppia motivazione senza esitazione: piove ... e allora? Non fare domande, sentiti libero di dire che potrebbe piovere meno in 20 minuti. Quando devi andare, devi andare a correre.
8)     La pioggia aiuta i tuoi allenamenti: Spesso, correndo sotto la pioggia, potrai correre più velocemente del solito sullo stesso percorso. Provare!
9)     Fan del paesaggio: potresti vedere i soliti posti con uno sguardo diverso, potresti vedere un arcobaleno…guardati intorno e vedrai che il tempo passerà in un attimo.
10)  Potrebbe essere peggio: vedi sempre il lato buono, piove, ma potrebbe nevicare, potrebbe esserci ghiaccio sul terreno, 3 metri di neve… la pioggia non è così male!


Quindi, ancora convinto di non uscire perché piove? Non pensare più, esci e vai a correre!

domenica 28 gennaio 2018

CHI HA CORSO...

Un fine settimana con solo due atleti in gara e con molti altri alle prese con la preparazione per le prossime gare. S’inizia sabato sera a Landro-Dobbiaco (BZ)  con la  Winter Night Run dove ottima la prova di Francesco che agguanta una 18^ piazza assoluta ed un 4° posto di categoria “Dobbiaco Winter Night Run...18esimo posto su quasi 750 classificati ....Non pensavo che fosse una corsa così "strana" (dura) , ed alla fine ho sudato più della mezza di Cittadella. Una bella esperienza da provare (per chi non l'ha mai fatta) e riprovare per gli altri. Quest'anno sono stati 12.5km dal mio GPS , a differenza degli 11 scarsi dell'anno scorso . Tracciato bello e suggestivo con neve farinosa che non ti permetteva di usare tutta la spinta nella corsa.” 
Il giorno dopo, ossia domenica,  seconda uscita nei Cross Regionali a Vittorio Veneto(Tv)per Romina che paga una partenza molto azzardata, ma che comunque conclude la gara. Con Romina la preparazione è incentrata sull’Eroica.

martedì 23 gennaio 2018

Quando si può dire di aver fatto un buon allenamento?

Si ha un buon allenamento quando si ha una buona gestione dello sforzo. 
Quelle che seguono sono alcune situazioni che andrebbero evitate:
1. Il recupero
Allenarsi correttamente significa anche sapere come recuperare. Il recupero lo si deve fare :
 
  a)  Durante la settimana con sessioni di resistenza     alternate   e      sessioni più sostenute;
       b)  Solitamente i programmi di lavoro constano di 4              settimane, bene la 4 settimana dovrà essere quella 
         con il minor volume    ;
       c) Prima di una gara per dare la possibilità al nostro fisico di rigenerarsi per far si di sfruttare gli effetti della preparazione;
      d)   Dopo una gara per evitare il rischio di lesioni.

2. Correre sempre “veloce”
Molti atleti dimenticano di correre il lento, giudicando questa lavoro non valido ai fini dei risultati, e pertanto adottano un ritmo sempre “veloce”, vicino alla cosiddetta area soglia (circa 85% FCM). Questo ritmo, anche se può essere mantenuto a lungo senza difficoltà, induce un accumulo di stanchezza. Questa stanchezza si tradurrà in una diminuzione del recupero, difficoltà nell'esecuzione di sessioni di ripetute veloci e potrebbe ostacolare l'implementazione di alcuni adattamenti fisiologici ..

3. Confondere quantità e qualità
Questo è sicuramente l'errore più comune, poiché molti atleti misurano la qualità della loro preparazione alla luce del loro volume di allenamento settimanale, con l'idea di fondo che più chilometri fai, migliore è la preparazione. In realtà, il successo dell’allenamento ruota intorno a:
1)  Buona gestione del tuo recupero ;
2)  Il volume medio del tuo allenamento che deve andare di pari passo con la gara obiettivo.
Il chilometraggio è solo un elemento del successo e deve essere accompagnato sempre da una pianificazione ponderata dell’allenamento.

4. Non utilizzare le sensazioni
All’inizio per molti atleti è importante_necessario utilizzare un cardiofrequenzimetro poiché si potrebbe incorrere nell’errore di andare oltre certi parametri. E’ tuttavia altresì importante non diventarne schiavi nel corso della preparazione. Impara a correre seguendo le sensazioni che il corpo ti manda, se vuoi ogni tanto verifica sul cardio..ben presto arriverai a capire a quanto stai correndo e a capire lo sforzo che stai facendo. La verifica con il cardio…sarà sempre più prossima.    

5. Non ascoltare il proprio corpo
Continuando a correre quando senti dolore, anche piccolo, per esempio, può essere un grosso rischio. Quando ciò accade, devi fermarti, verificare con calma se dopo un giorno o de passa e riprendere solo quando il dolore è sparito. Se invece riprendi a correre ed il dolore riappare sarà bene chiedere un consiglio ad un medico o ad un fisioterapista.
Se nel corso di una gara il dolore può essere sopportato per gli ultimi chilometri mentre in allenamento, è un grosso errore continuare in quanto alla fine può rivelarsi molto dannoso.

....vuoi maggiori informazioni, un consiglio?