martedì 17 marzo 2020

CORRERE SUL TAPIS ROULANT…


Mai come in questo periodo viene rispolverata la corsa sul tapis roulant.  E’ una modalità che oltre a mantenere attiva tutta la famiglia permette oltremodo di allenarsi senza il dover essere tacciati di untori.
Visto che ci sono diversi modelli, dai più semplici a trazione meccanica ai più sofisticati, ognuno può trovare il tempo per farsi la sua sgambata. 
Certo è che il correre sul t.r. non è per tutti un’esperienza valida in quanto se uno è abituato a correre all’aperto tale esperienza si può dimostrare monotona.
E’ innegabile comunque  che il correre sul t.r. elettrico è l'unica soluzione  che consente una corsa normale a differenza del t.r. meccanico, che si può essere tentati di acquistare a causa di un costo molto inferiore, ma che alla fine farà la fine di tanti attrezzi acquistati per allenarsi in casa…verrà lasciato a prendere polvere in un angolo.  Infatti sul t.r. meccanico  corre l'obbligo di lasciare le mani sui supporti, davanti o ai lati, per avere necessariamente un punto di appoggio con la parte superiore del corpo in modo che il tappeto possa avanzare, tutto ciò non consente di correre con assetto regolare oltre al fatto che sarà difficile correre per un tempo abbastanza valido per essere considerato allenamento.
Correre sul t.r. elettrico è la soluzione migliore anche se occorre del tempo per abituarsi e farci sopra un buon allenamento. Importante fin da subito è impostare la giusta velocità, a seconda della frequenza cardiaca da rispettare. La consolle posta di fronte può essere regolata con un semplice tocco durante la corsa in modo tale da impostare e o variare il ritmo.
Ci sono atleti che riescono a correre per 1:30’_2:00’ senza nessunissimo problema ma se si vuole si può provare anche un allenamento intervallato tipo: 5’_10’ di corsa come riscaldamento seguita da 3_4 variazioni di 5’ con pulsazioni max 160 alle quali segue il recupero di 2’_3’ o ritorno sulle 120 puls/min per finire poi con 5’ di corsa lenta…in definitiva dell’interval training  con le numerose varianti possibili.
Un altro aspetto da considerare è quello del limite di velocità di alcuni t.r. ossia i 16 km/h , che poi non è proprio un limite per molti amatori, anzi …bene quindi tornando al limite di velocità questa può essere compensata con la regolazione della pendenza che può arrivare al massimo ad un 8_10% .
Altra cosa da tenere in considerazione è che la mancanza di resistenza all'aria, che può essere compensata semplicemente mettendo la pendenza al 2%, è quella che nel correre sul t.r. potremmo avere una velocità leggermente superiore a quella esterna per la stessa frequenza cardiaca.
Correre su t.r., senza avere una buona evaporazione del sudore, mancando l’aria,  necessita di  bere di più in quanto la sudorazione sarà più abbondante.
Un buon t.r. dovrebbe avere le seguenti caratteristiche
a) elettrico e non meccanico;
b) il limite di velocità: 16 km / h o oltre ;
c) la pendenza:  fino ad un 10%  o oltre;
d) la dimensione del tappeto: lungo almeno 120_140 cm  e con una larghezza minima di 80 cm ;
e) l'ammortizzazione;
f) 
robustezza, affidabilità e servizio post-vendita:  che sarebbero e sono poi i primi criteri per una scelta oculata.  Importante acquistare un prodotto del quali siamo certi del servizio post-vendita…ben vengano i consigli di amici runners;   
g) il sensore della frequenza cardiaca  ossia  un vero e proprio monitor dove visionare la frequenza cardiaca;
h) verificarne la rumorosità, non tanto per chi abita a pian terreno o lo posiziona in garage in quanto potrebbe essere causa di problemi con chi abita sotto di noi;   
i) sicurezza : in molti t.r. sono presenti dei sistemi di sicurezza che al minimo squilibrio permettono al t.r.  di fermarsi o rallentare.  

Giovanni Schiavo


Nessun commento: